L'usabilità è definita dallo standard ISO 9241, come "l'efficacia, l'efficienza e la soddisfazione con le quali determinati utenti raggiungono determinati obiettivi in determinati contesti".
Questa norma è una definizione molto generale: viene applicata alle interfacce digitali e a molti altri ambiti.
L'usabilità:
- sollecita la definizione precisa degli obiettivi e inquadra il contesto in cui l'utente opera
- indaga se e in che misura un obiettivo è raggiunto da un utente
- utilizza metriche non solo "meccaniche" (l'efficacia e l'efficienza), ma legate alla soddisfazione, al confort e alla sicurezza che un utente prova nell'ambito della sua attività
Esiste un problema di usabilità ogni volta che il modello mentale di chi ha commissionato, progettato o sviluppato un'interfaccia digitale (sito web o altro) non coincide in vario modo con il modello mentale dell'utente, cioè di chi dovrà utilizzare quella interfaccia.
L'usabilità verifica il modello mentale dell'utente, lo fissa in modo obiettivo e indica quale direzione prendere per avvicinarsi il più possibile a quel modello.
È perciò una disciplina razionale, obiettiva e continuamente innovativa.
Il più famoso esperto di usabilità mondiale, Jakob Nielsen, definisce l'usabilità come la misura della qualità dell'esperienza dell'utente che interagisce con qualcosa, sia esso un sito web o un altro tipo di interfaccia con cui l'utente può operare. Secondo Nielsen un prodotto è usabile quando:
- è facile da apprendere
- ha un utilizzo efficiente
- è facile da ricordare
- permette pochi errori di interazione e di bassa gravità
- è piacevole da usare
La norma ISO dell’usabilità
I documenti ufficiali ISO sull’usabilità sono scaricabili a pagamento.
Informazioni approfondite e di contorno sulla norma ISO che definisce l'usabilità sono disponibili nel sito dell’UPA (Usability Professionals' Association).
Dal Blog di About User
Ragioni ed emozioni che fanno del test di usabilità uno strumento affascinante e prezioso.
Il fascino dell'usabilità


