- Ho un sito di e-commerce. Quali vantaggi apporta una verifica dell'usabilità del sito? Quali tecniche sono più adatte al caso di un sito già online?
Un sito usabile è un sito che piace, in quanto permette al suo utente di ottenere i risultati che cerca con soddisfazione ed in breve tempo. Viceversa, un sito che risulta difficilmente consultabile viene spesso abbandonato dai suoi utenti, spesso a favore di un sito competitor. Ciò comporta direttamente la perdita di un potenziale cliente.
La verifica dell’usabilità, specie per un sito di e-commerce, diventa quindi importante per stabilire una efficace relazione con i propri utenti, potenzialmente aumentando il tasso di conversione senza intraprendere alcuna nuova azione di web marketing.
Nel caso di un sito già online la migliore tecnica per valutarne l’usabilità consiste nell’effettuare un test di usabilità con eye tracking, che rende possibile l’emergere del più dell’80% delle barriere di usabilità presenti. E’ bene ricordare che per risolvere le barriere si rendono spesso necessari interventi di restyling, a seguito dei quali è buona norma effettuare un nuovo test per validare le modifiche subite dal sito.
Un metodo più economico per la verifica dell’usabilità consiste nell’effettuare una valutazione euristica, tecnica con la quale un gruppo di esperti di usabilità valuta il sito usando alcune metodiche specifiche.
Per quanto questo metodo sia efficace per stabilire che il sito non è usabile, la valutazione esperta non è sufficiente ad affermare che il sito è usabile. Ricordiamo infatti che l’usabilità è una caratteristica relativa al tipo di utente, al contesto d’uso e al bisogno informativo da soddisfare. - About User si occupa solo di usabilità sul web?
No. Benché la verifica di usabilità abbia attualmente siti internet come nostro focus primario, essa può avere come oggetto software, video-games, sistemi intranet, simulatori, software per dispositivi mobili. La metodologia di analisi generalmente non cambia. - About User si occupa solo di eye tracking sul web?
Non solo. Ad oggi i nostri test di eye tracking hanno riguardato pagine web, spot televisivi, immagini. - Quanto andrei a spendere per uno user testing con eye tracking?
Per trovare risposta a questa domanda occorre prima stilare un piano del test, definendo il problema che lo user testing mira a risolvere. Lavorando insieme dobbiamo stabilire gli obiettivi del test, le caratteristiche e il numero di utenti da reclutare, il livello di accuratezza dei dati finali. - Ho sentito parlare di eye tracking ambientale. Di cosa si tratta?
Questo particolare tipo di test consiste nel trarre informazioni riguardo a come l'utente osserva uno specifico ambiente. L'esempio tipico consiste nel mostrare all'utente gli scaffali di un supermercato, al fine di stabilire dove cade la sua attenzione. L'eye tracking ambientale non ha nulla di diverso rispetto ad un tipico test di eye tracking svolto su una pagina web, ma richiede un particolare tipo di dispositivo hardware (prodotto da Tobii) specificamente costruito per questo tipo di applicazioni. - Sto progettando un nuovo sito e avrei intenzione di effettuare uno user testing con eye tracking. Mi chiedo se sia meglio verificare l'usabilità a sito già ultimato o prima.
Assolutamente prima! Ecco perché:- Se l'esito di un test con utenti è la scoperta di eventuali barriere di usabilità, queste non sono sempre facili da risolvere a sviluppo ultimato.
- A sito non ancora ultimato, i risultati del test guidano gli sviluppatori verso la creazione di un sito più orientato all'utente e ai suoi bisogni.
- I problemi emersi dallo user test possono richiedere diverso tempo per essere risolti. Se il sito è pronto ed è già stata definita la data di rilascio, la correzione delle barriere rischia di far slittare la messa online del sito.
- Se il sito non è ancora ultimato è ancora possibile procedere all'applicazione di metodologie di sviluppo e verifica user-centered. Queste, se utilizzate correttamente e al momento opportuno, migliorano notevolmente la qualità del sito, e riducono gli sforzi da dedicare allo user testing.
- Quali sono i metodi più adatti a testare l'usabilità di un sito già online?
Nel caso di un sito già online la migliore tecnica consiste nell'effettuare uno user testing con eye tracking, che rende possibile l'emergere dell'80% delle sue barriere di usabilità. Diagnosticati i problemi, si rendono necessari degli appropriati interventi di restyling. Un metodo più economico è la valutazione euristica: calandosi nei panni dell'utente, gli esperti valutano l'usabilità del sito. Questa tecnica, che esclude l'utente e fornisce risposte meno oggettive dello user testing, è utile qualora il sito necessiti di ampie modifiche. - Il mio sito necessita di un restyling: i contenuti rimarranno invariati ma cambierà la veste grafica e il sistema di navigazione. Quali tra i vostri servizi mi consentirebbero una maggiore garanzia di usabilità?
La modifica al sistema di navigazione è sempre rischiosa.
Per non compromettere la reperibilità dei contenuti è bene iniziare da un card sorting, metodo adatto a scoprire il sistema di categorizzazione dei contenuti più intuitivo per gli utenti. L'esito del card sorting funge da guida alla definizione dell'architettura, del sistema di navigazione e di etichettatura del sito. Per testare l'architettura ideata, si può chiedere agli utenti, dotati di un particolare bisogno informativo, di simulare l'interazione su wireframe o prototipi (cartacei o html). Validata l'architettura del sito, è possibile procedere al restyling, a cui è bene far seguire un vero e proprio user testing. - Per rinnovare la veste grafica del mio sito ho ideato due prototipi di interfaccia. Ora però non so quale scegliere.
Vi sono diverse metodologie adatte a stabilire l'interfaccia più adatta e gradita al pubblico di riferimento. In prima istanza, focus group e questionari sono strumenti validi e utili a raccogliere le opinioni dei possibili utenti in target. Per avere indicazioni più oggettive, si mette in atto un'analisi di eye tracking: se i due prototipi differiscono tra loro in quanto alla disposizione dei contenuti, si scopre così quale dei due indirizza meglio l’utente verso le "aree calde" della pagina. - Il test di usabilità effettuato sul mio sito ha dato esiti contrastanti: le numerose barriere emerse sono piuttosto gravi ma l'opinione degli utenti è decisamente buona. Come è possibile? Alla luce di questi risultati sono tentato a non risolvere tutte le barriere, viste anche le difficoltà che sto incontrando.
Sicuramente non è una buona idea dare più peso alle opinioni autoriferite dall'utente invece che agli esiti quantitativi del test di usabilità. Tipicamente, l'utente non è esperto di usabilità, e i suoi commenti sono quasi sempre estetici e riferiti all'interfaccia grafica. L’utente tende inoltre a esprimere giudizi meno severi di quelli che in realtà pensa, non ritenendosi adatto a criticare strumenti digitali su cui sente di avere poca competenza. Infine un ultimo ma importante punto: non sempre l'utente si accorge della presenza di una barriera di usabilità. Più frequentemente, egli imputa a una sua mancanza le difficoltà incontrate.


