Consulenza per l'accessibilità
Analisi euristica di accessibilità e verifica di conformità
La verifica di conformità per l’accessibilità serve a stabilire in che misura un sito web sia conforme ai requisiti di accessibilità suggeriti nelle WCAG (le linee guida del W3C sull’accessibilità), dalla Section 508 (le regole per l’accessibilità del governo statunitense) o dalla legge n. 4 del 9 gennaio 2004, comunemente chiamata "Legge Stanca". Quest’ultima in particolare impone che i siti web della Pubblica Amministrazione siano realizzati considerando criteri di accessibilità, in modo da permettere il più ampio accesso da parte dei cittadini alle informazioni della Pubblica Amministrazione in Internet.
Ciascuna delle tre euristiche indicate fornisce una serie di linee guida a cui conformare i siti web, con l’obiettivo di renderli disponibili anche a persone portatrici di handicap (per esempio ipovedenti o cieche, oppure impossibilitate a utilizzare il mouse).
Utilizzando adeguati software di verifica di accessibilità, gli esperti effettuano una prima analisi automatizzata volta a evidenziare le linee guida non rispettate.
Una seconda fase prevede un’analisi da parte degli esperti che, linee guida alla mano, valutano le singole pagine del sito per verificarne la conformità.
I controlli riguardano le caratteristiche tecniche e di contenuto del sito web oggetto dell’esame, tra cui per esempio: non utilizzo di pagine a frames, testo alternativo alle immagini, uso non intrusivo di Javascript, piena funzionalità della pagina senza l’uso di CSS, buon contrasto cromatico soprattutto tra testo e sfondo e molto altro ancora.
Simulazione euristica di accessibilità
L’analisi euristica e la verifica di conformità sono un ottimo passo iniziale per l’adeguamento all’accessibilità, ma rischiano di produrre risultati limitati.
Durante la simulazione euristica di accessibilità, invece, un team di esperti interagisce con il sito o con l’applicativo calandosi nei panni di un utente che presenta una particolare forma di disabilità. Usa i suoi strumenti (per esempio un lettore di schermo quando si trova a simulare l’esperienza d’uso di un utente non vedente) e utilizza il sito per cercare di portare a termine uno specifico compito.
In questo modo lega i problemi di accessibilità ad una concreta esperienza d’uso nella quale, da un lato, si assumono le disabilità specifiche di una categoria di utenti e dall’altro si scoprono barriere di accessibilità non semplicemente tecniche.
Rispetto ad una normale analisi di conformità rappresenta un vero valore aggiunto per chi intende realizzare un sito accessibile, perché permette di diagnosticare e risolvere veri e propri problemi di usabilità che utenti disabili potrebbero incontrare. A differenza dei software o dell’analisi di usabilità, indaga anche aspetti dinamici e di interazione, non solo gli aspetti statici o legati alla scrittura del codice html.

















